La documentazione degli interventi di restauro nei Mercati di Traiano tra tradizione ed innovazione
Il presente contributo illustra le metodologie applicate nella documentazione dei lavori di restauro, consolidamento sismico ed adeguamento impiantistico della Grande Aula e del Corpo Centrale. Le attività sopra menzionate hanno documentato, non solo in maniera dettagliata le operazioni compiute sul monumento, ma hanno permesso di acquisire nuovi dati archeologici[i] e di creare un archivio grafico e fotografico che è stato ampiamente utilizzato per la realizzazione dei diversi prodotti di comunicazione del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano[ii].
I bolli laterizi rinvenuti nel corso dei restauri dei Mercati di Traiano (2005-2007): catalogazione ed aggiornamento
Tags: bolli laterizi | google sketchup | Mercati di Traiano | Roma
Il ritrovamento dei bolli laterizi durante i restauri dell'intero complesso monumentale dei Mercati di Traiano si deve a vari fattori: la possibilità di ispezionare accuratamente le murature grazie all'ausilio dei ponteggi, sia negli spazi interni che nelle pareti esterne; la necessità di inserire i capochiave degli incatenamenti all'interno delle murature stesse, per non impattare troppo sul monumento antico[1]. Quest'ultima operazione ha previsto uno scasso della muratura in corrispondenza dell'uscita delle catene, l'inserimento del capochiave ed il rimontaggio con lo stesso materiale. Come il resto di tutta la documentazione dei restauri, anche quella dei bolli è stata contraddistinta dal lavoro in equìpe e dal suo svolgimento in corso "d'opera". Ogni bollo rinvenuto, dopo aver ricevuto un numero di inventario progressivo, è stato misurato, fotografato e schedato in un database creato ad hoc. In seguito alla chiusura dei lavori è iniziata la fase di studio dei materiali, rivolta in particolare all'aggiornamento rispetto alla situazione già delineata in studi precedenti[2].
Aspetti della performance corale nella tragedia greca - brani musicali
Tags: canto | coro | Eschilo | ethos | Euripide | kommos | musica antica | musica greca | nomos | parodos | ritmo | Sofocle | tragedia La tragedia greca era una forma di spettacolo completa di poesia, canto e danza. La tradizione manoscritta ci ha restituito purtroppo ben poco di questa elevatissima forma artistica. Quando oggi leggiamo una tragedia, o la vediamo rappresentata, veniamo ancora coinvolti emotivamente dalle vicende dei protagonisti, anche se siamo in grado di ricostruire una minima parte dell’apparato impiegato nella performance; la nostra operazione equivale a leggere un libretto di un’opera lirica senza ascoltarla: ognuno rimarrebbe colpito dalla tragedia di Rigoletto, che trova davanti ai propri occhi il cadavere della figlia al posto di quello del suo peggior nemico, ma ascoltare il canto del protagonista eleva a potenza il culmine di questo dramma: la musica è l’anima di tali composizioni. Leggete il testo completo della tesi!Di seguito potrete "ascoltare" l'esito delle mie ricerche, in formato mp3...aspetto i vostri commenti!
La topografia del teatro di Marcello alla luce delle più recenti scoperte archeologiche
Tags: Roma | strada | Teatro di Marcello | Tempio della Pietas | Tempio di Apollo Sosiano | Tempio di Bellona | topografia | trionfi | via trionfale | viabilità Il presente contributo è teso a delineare, per linee generali, l'evoluzione topografica dell'area compresa tra il teatro Marcello, il portico sul retro dei templi di Apollo e Bellona, la Casa dei Vallati e via del Teatro di Marcello, dall'epoca repubblicana sino al tardoantico. Si intende proporre una sintesi dei dati già editi e di quanto attualmente visibile sul posto dopo le indagini condotte nell’area tra il 1995 e il 2000, tentando di focalizzare alcune problematiche che non hanno ricevuto sempre la giusta considerazione. In particolare si esamineranno la viabilità, le lastricature della piazza ed il sistema fognario, nonchè alcuni edifici strettamente connessi con questi, quali il portico a nord e ad est dei templi di Apollo e di Bellona, il monoptero (“Perrirhanterion”), e una fondazione a plinti di incerta identificazione.
Testo in corso di pubblicazione come: M. Vitti, Note di topografia sull'area del Teatro di Marcello, in M. De Nuccio, S. Pergola (eds.), Area del Teatro di Marcello: ricerche e studi sui materiali dell'area sud-est del Circo Flaminio, Atti della giornata di studi tenutasi all'Istituto Archeologico Germanico giugno 2004, BCom c.s.
NB. Testo ed immagini leggermente diversi rispetto alla versione in pubblicazione
Note sullo stile decorativo del Foro di Traiano
Tags: decorazione architettonica | Foro di Augusto | Foro di Traiano | kyma lesbio trilobato | Roma È noto che alcuni elementi dell'impianto architettonico e decorativo del Foro di Traiano vengono programmaticamente ripresi dal modello del Foro di Augusto[1]: l'esempio più lampante è la ripresa della struttura decorativa dell'attico dei portici della piazza, decorato con clipei e statue che sorreggono un coronamento sporgente, coperto da un soffitto cassettonato: gli elementi del coronamento e del soffitto si ripetono identici nella successione delle modanature decorate.
Continuità e trasformazione nella decorazione architettonica costantinopolitana del V secolo
Tags: Costantinopoli | decorazione architettonica | kyma ionico | kyma lesbio trilobato | Santa Sofia La decorazione architettonica può costituire un utile indicatore per il gusto artistico espresso in un dato luogo e in un dato tempo: i motivi decorativi più comuni delle trabeazioni, ereditati dal mondo greco, vengono usati per secoli nell'età imperiale romana ed oltre, ma le variazioni visibili nella loro resa e nella loro struttura e i mutamenti nella loro disposizione all'interno degli elementi architettonici, ci offrono l'occasione di mettere in luce i gusti e le tendenze artistiche che si esprimono, ad esempio, anche nella scultura. L'accoglimento dei motivi della tradizione romana "classica" nell'ambito dell'architettura bizantina, in alcuni casi riproposti con una certa fedeltà, non ne nasconde tuttavia la perdita di coerenza organica e di significato strutturale, sia nell'insieme delle trabeazioni, sia nei singoli motivi.
La lavorazione del marmo nei frammenti architettonici del Foro di Traiano
Tags: Basilica Ulpia | decorazione architettonica | Foro di Traiano | marmi | marmi colorati
L'uso del marmo in architettura, e specialmente la moda di rivestire pareti e pavimenti con crustae marmoree (lastre di marmi bianchi e colorati), ebbe un'enorme diffusione in tutte le regioni dell'impero romano. Tuttavia il costo del materiale e, soprattutto, del trasporto, in località spesso lontane dalla cava, ne consentiva l'uso solo alle classi più abbienti, facendone un segno di benessere economico e un simbolo di prestigio. All'epoca della costruzione del Foro di Traiano (inaugurato nel 112-113 d.C.), le cave più importanti erano di proprietà imperiale: una certa percentuale della loro produzione veniva inviata a Roma, per essere poi immessa sul mercato e venduta a privati, o per essere utilizzata nelle grandi opere pubbliche volute dagli imperatori.
ArcheoCommons e YouTube
Tags: Creative Commons | culture | share Ora potete caricare i vostri video YouTube direttamente all'interno del testo degli articoli che intendete pubblicare!
Proposte per un'archeologia open in rete - Slideshare presentation
Tags: open content | slideshare Su archeoCommons è oggi possibile inserire una presentazione slideshare direttamente nel contenuto del proprio articolo!
Il pavimento in opus sectile della “Basilica Argentaria” nel Foro di Cesare
Tags: AISCOM | Foro di Cesare | opus sectile
*Il sectile pavimentale preso in esame è conservato all’interno della “navata” esterna, ed in particolare nello spazio compreso tra i primi due pilastri, di un edificio comunemente denominato “Basilica Argentaria”1 sito all’interno del Foro di Cesare (fig. 1). Si tratta di un doppio portico su pilastri che costituisce la naturale prosecuzione di quello cesariano-augusteo posto sul lato sud-ovest della piazza2.
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