ArcheoCommons

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Downloads
Overview Search Downloads Submit file
Category: Articoli in pdf
Page: 1 of 1
Seleziona tutti i file:
Files:
Aspetti della Performance Corale nella Tragedia Greca

La tragedia greca era una forma di spettacolo completa di poesia, canto e danza. La tradizione manoscritta ci ha restituito purtroppo ben poco di questa elevatissima forma artistica. Quando oggi leggiamo una tragedia, o la vediamo rappresentata, veniamo ancora coinvolti emotivamente dalle vicende dei protagonisti, anche se siamo in grado di ricostruire una minima parte dell’apparato impiegato nella performance; la nostra operazione equivale a leggere un libretto di un’opera lirica senza ascoltarla: ognuno rimarrebbe colpito dalla tragedia di Rigoletto, che trova davanti ai propri occhi il cadavere della figlia al posto di quello del suo peggior nemico, ma ascoltare il canto del protagonista eleva a potenza il culmine di questo dramma: la musica è l’anima di tali composizioni. Lo scopo di questo lavoro è quello di portare un contributo minimo alla ricostruzione dell’aspetto musicale nella tragedia greca, ponendo l’accento in particolar modo sulla performance del coro. In questa operazione risiede il carattere sperimentale della tesi: si è cercato di capire, per quanto possibile, “come” cantava il coro greco, cioè in che modo si univano le voci, quali note e quali tempi venivano eseguiti. Il risultato finale è stata la realizzazione di un Compact Disc, in cui trovano una loro esemplificazione le mie conclusioni, di certo non definitive: non vi è infatti la pretesa si ricostruire con certezza una musica le cui radici si erano già perse almeno due secoli prima dell’era volgare. Sono però certo di aver reso, attraverso un’analisi delle fonti esistenti, almeno un’idea del canto corale nella tragedia classica. Date
Filesize
Hits
31-01-2010
3.8 MB
25
Η αγορά του Καίσαρα και ο ναός της Αφροδίτης στην Ρώμη. Σχόλιο και ενημέρωση

M. Vitti, Η αγορά του Καίσαρα και ο ναός της Αφροδίτης στην Ρώμη. Σχόλιο και ενημέρωση, in Κερμάτια Φιλίας. Τημητικός τόμος για τον Ιωάννη Τουράτσογλου, Atene 2009, pp. 321-333. Le nostre conoscenze sul Foro di Cesare sono notevolmente accresciute, non solo grazie agli scavi archeologici eseguiti tra il 1998 e il 2008, ma anche a seguito di una campagna di rilievi archeologici e studi riguardanti la decorazione architettonica, le pavimentazioni marmoree e le strutture del Tempio di Venere Genitrice. Sulla base di questi dati si è potuto ricostruire il motivo decorativo delle pavimentazioni marmoree del tempio di età traianea e l’opus sectile del portico meridionale del foro di età dioclezianea. Per quanto concerne il tempio di Venere Genitrice sono state individuate, sulla base dei bolli laterizi rinvenuti in situ, le principali fasi costruttive che hanno dimostrato che il tempio, completamente rifatto in marmo nel 113 d.C., venne terminato in età adrianea. Il tempio di Venere Genitrice, sebbene non conservi resti degli alzati di età cesariana, è evidente che abbia costituito il prototipo di riferimento per la progettazione del tempio di Marte Ultore, inaugurato nel 2 a.C., e del tempio di Apollo Sosiano, realizzato tra il 30 e il 20 a.C. In base agli elementi a nostra disposizione non si deve ipotizzare che avessero la medesima articolazione architettonica degli ordini interni, piuttosto si deve pensare a un comune senso della partizione dello spazio interno. Infatti tutti e tre i templi avevano le pareti movimentate da ordini architettonici applicati che, oltre a conferire plasticità all'interno della cella con i chiaroscuri degli elementi architettonici aggettanti, servivano a creare spazi destinati al collocamento delle opere d'arte ricordate dalle fonti. Date
Filesize
Hits
29-12-2009
8.57 MB
16
Il paesaggio agrario del territorio della colonia Victrix Philippensium

A. Santoriello - M. Vitti, Il paesaggio agrario del territorio della Colonia Victrix Philippensium, in Ancient Macedonia VIth International Symposium , Thessaloniki, 1996 Thessaloniki 2000, vol. II, pp. 987-1001. Viene presentato sulla base della foto-interpretazione una proposta di centuriazione del territorio della colonia di Filippi. Sulla base della lettura delle tracce si sono individuati due orientamenti differenti: uno più contenuto (catasto A) potrebbe risalire al 42 a.C. mentre quello più esteso (catasto B) potrebbe essere connesso con la rifondazione della colonia da parte di Augusto. Date
Filesize
Hits
29-12-2009
1.44 MB
6
Materiali e tecniche edilizie in Macedonia durante l'Impero

M.Vitti, Υλικά και τρόποι δόμησης στη Μακεδονία κατά τους ρωμαϊκούς αυτοκρατορικούς χρόνους (Materiali e tecniche edilizie in Macedonia durante l'impero romano), in Ancient Macedonia, V International Symposium, Thessaloniki 1989, Thessaloniki 1994, vol. III, pp. 1693-1719. Primo tentativo di documentazione e di analisi dell’opera laterizia in Macedonia. Vengono evidenziate le caratteristiche tecniche dei laterizi e le peculiarità del loro impiego. Si tenta di definire se vi furono produzioni di mattoni dalle dimensioni standardizzate e si individuano i centri dove il laterizio è stato particolarmente impiegato definendo anche l’arco cronologico del suo impiego nelle principali città della Provincia Macedonia Date
Filesize
Hits
29-12-2009
2.3 MB
13
Via Salaria. “Basilica beati arcangeli in Septimo”

F. di Gennaro, M. Bianchini, M. Vitti, Via Salaria. “Basilica beati arcangeli in Septimo” in Ecclesiae Urbis Atti del Congresso Internazionale di Studi sulle Chiese di Roma (IV-X secolo). Roma 4 - 10 settembre 2000, Città del Vaticano 2002, pp. 625-643. Prima presentazione alla comunità scientifica della scoperta della Basilica di San Michele Arcangelo al VI-VII miglio della via Salaria rinvenuta presso Castel Giubileo a mezza costa della collina all’interno della proprietà delle Suore Clarisse del SS. Sacramento. Date
Filesize
Hits
05-10-2009
2.98 MB
15
Il monte di Sant’Angelo nel paesaggio della Salaria fidenate

F. di Gennaro, M. Vitti, Il monte di Sant’Angelo nel paesaggio della Salaria fidenate, in La Salaria in età tardo antica e altomedievale, Atti del convegno di sudi Rieti-Cascia-Norcia-Ascoli Piceno, 28-30 settembre 2001 ( a cura di E. Catani e G. Paci), Ichnia Serie Seconda, 3, Macerata 2007, pp. 143-149. Nell’ambito di un convegno dedicato alla Salaria si presentano i resti più significativi di epoca tardo- antica e medievale conservati nel tratto immediatamente al di fuori di Roma. In particolare si pone l’accento sulla scoperta e sull’impatto sul paesaggio circostante della Basilica di San Michele Arcangelo. Le strutture della chiesa sono state rinvenute sulla collina di Caste Giubileo ma conservate solo a livello di fondazione. Tuttavia sia il rinvenimento delle fondazioni, di alcune tombe e di pochi resti mobili hanno permesso di definire l’impianto planimetrico della chiesa e le principali fasi di vita. Date
Filesize
Hits
05-10-2009
1.09 MB
4
A proposito della musealizzazione di partiti architettonici

M. Vitti, P. Vitti, A proposito della musealizzazione di partiti architettonici, in Palladio 36, 2005, pp. 117-124. Presentazione dei principali allestimenti di partiti architettonici nei complessi museali europei, evidenziando le scelte e le problematiche che pone la loro presentazione al pubblico.

Date
Filesize
Hits
31-08-2009
2.27 MB
8
Tessalonica bilanci e aggiornamenti

M. Vitti, Tessalonica: bilanci e aggiornamenti, in Journal of Ancient Topography - Rivista di Topografia Antica VIII, 1998 (Atti del Secondo Congresso di Topografia Antica. La città romana. Roma, 15-16 maggio 1996), pp. 151-178. Disamina topografica ed urbanistica di Salonicco dal 315 a.C. al 311 d.C. sulla base dei dati archeologici noti fino al 1997. Date
Filesize
Hits
31-08-2009
6.55 MB
8
Ritrovamenti a Castel di Guido (Municipio XVI-XVIII)

M. Vitti, Ritrovamenti a Castel di Guido (Municipio XVI-XVIII). Indagini archeologiche 1994-1995, BullCom CVII 2006, pp. 237-263. Si presentano i risultati delle indagini archeologiche eseguite presso la tenuta di Castel di Guido (Roma) di proprietà del Comune di Roma tra il 1994 e il 1995. In tale occasione sono stati rinvenuti i resti di una villa romana di età imperiale, di una necropoli dell'età di Marco Aurelio, di un impianto produttivo e forse di una statio. Le indagini hanno offerto anche lo spunto per riesaminare le precedenti scoperte nell'area e per presentare un quadro topografico aggiornato. Date
Filesize
Hits
18-08-2009
5.45 MB
15
Adattamento e trasformazione delle città della Provincia Macedonia

M. Vitti, Adattamento e trasformazione delle città della Provincia Macedonia, in Costructions publiques et programmes èdilitaires en Grèce du II e s.av. J.-C. au Ier s. ap. J.-C, Ecole Française de Athènes, Atene 14-17 maggio 1995. BCH Suppl. 39 (2001), pp. 467-486. Adattamento e trasformazione delle città romane di Salonicco, di Dion, di Filippi, di Beroia, di Edessa e di Stobi tra il II sec.a.C. e il I sec. d.C. Si analizzano in particolare la vita sociale, religiosa e i programmi edilizi pubblici di queste importanti città della Provincia Macedonia. Date
Filesize
Hits
18-08-2009
3.92 MB
8
Il palazzo di Galerio a Salonicco

M. Vitti, Il palazzo di Galerio a Salonicco, in Journal of Ancient Topography-Rivista di Topografia Antica III, 1993 (1995), pp. 77-106. Disamina degli edifici del Palazzo di Galerio a Salonicco ed analisi urbanistica dell'intervento galeriano Date
Filesize
Hits
18-08-2009
6.29 MB
68
Suggestions for an Open Archaeology in the Web

Open content in archaeology requires a careful consideration on our field of studies: knowledge conservation is linked to its spread, and the web is one of the most useful and important tools to be used. In this paper two open projects are suggested: DecArch, a wiki site dedicated to Roman architectural decoration, and ArcheoCommons, in which archaeologists can publish their researches and mark them with one of the Creative Commons licenses. Date
Filesize
Hits
10-06-2009
936.31 KB
14

Log-in